Abitare la possibilità

Per partecipare agli eventi è necessario essere in possesso di una tessera valida dell'Associazione Culturale Cometa Off

Diventa Socio   

 

Abitare la possibilità è una performance teatrale giocata tra monologhi, letture e riflessioni ad alta voce. Ispirata a un verso di Emily Dickinson (“Dwell in possibility”), chiama in causa alcuni autori della grande letteratura per rappresentare la prova fondamentale che ogni uomo deve affrontare nel corso della sua esistenza: il drammatico confronto tra l’invito a credere nell’intrinseca misteriosa bellezza e bontà della vita e la tentazione del Nulla; la sfida tra un’esistenza vissuta con uno sguardo aperto alla meraviglia e il vivere il proprio tempo nel disincanto e nella disillusione.  

Dietro di Me - sprofonda l'Eternità -
Davanti a Me - l'Immortalità -
Io - il Confine fra le due -

È Miracolo davanti a Me - allora -
È Miracolo dietro - in mezzo –
(Emily Dickinson)

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
(Eugenio Montale)

La tensione tra possibilità e ineluttabilità che attraversa l’intera performance è innescata dal primo verso di una poesia di Raymond Carver: “E hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto?” chiama subito in causa lo spettatore nel viaggio che lo porterà alla scoperta del senso profondo di questa dicotomia dell’anima, dalla catacomba a Roma in cui è nascosto l’ebreo protagonista di uno straordinario monologo di Elena Bono, al ritiro di Amherst in cui Emily Dickinson matura la sua stupefacente apertura di sguardo, fino agli aridi deserti del nulla di Eugenio Montale;


Tu non sai che cos’è, stare di guardia,
in ogni odore
sentire una minaccia
a quei tre metri di terreno,
urlare in faccia al mondo intero
fino a perdere il fiato, e non sapere
cosa c’è da salvare, a che cosa
veramente si tiene.
(Umberto Fiori)

dalle corsie del Cottolengo in cui si sgretola la fiducia nel progresso di Italo Calvino, alle praterie del Texas dove il giovane cow-boy di Cormac McCarthy scommette sull’imprevedibilità del futuro, alla nebbia di Torino che riflette il destino già scritto dell’esistenza di Cesare Pavese; dai capannoni industriali alla periferia di Milano dove Umberto Fiori vede se stesso in un cane da guardia, al campo di concentramento in cui Etty Hillesum celebra l’irriducibile bellezza della vita, alla scena di bontà insensata tra le macerie di Stalingrado a cui assiste Vasilij Grossman; dai giorni felici dell’infanzia di Albert Camus a Algeri, nonostante la miseria e l’orfanità, ai dieci anni di grazia vissuti da Raymond Carver dopo l’incontro con la poetessa Tess Gallagher. 

E hai ottenuto quello che
volevi da questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E cos’è che volevi?
Potermi dire amato, sentirmi
amato sulla terra.
(Raymond Carver)


In scena è Stas’ Gawronski che ha ideato la performance prodotta dalla Sycamore, mettendo a frutto la sua passione per la letteratura e l’esperienza di creazione e conduzione di CultBook, la trasmissione televisiva di RAI Cultura che, negli ultimi tredici anni, ha acceso l’immaginazione di centinaia di migliaia di spettatori attraverso l’interpretazione audiovisiva dei grandi libri di narrativa e poesia di ogni tempo.

Lo spettacolo è andato in scena per la prima volta al teatro Argot di Roma il 29 e 30 novembre 2016.


Crediti

A cura di Domenico Galasso
Con Selene Gandini, Stas' Gawronski, Alfredo Troiano
Assistente alla regia Adriano Antonucci
Elementi di scena Gianni Colangelo MAD
Costumi Antonella Palombizio PAL


ATTENZIONE!
Se non hai sottoscritto la tessera online dovrai ritirarla sul posto almeno un giorno prima dell'evento.


TAGS:
[Abitare la possibilità, Selene Gandini, Stas' Gawronski, Alfredo Troiano, Cometa Off, Cometa Off ottobre 2017]

Diventa Socio